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Benvenuti a tutti. Ciao bambini. Sono la maestra Rosaria. Sorpresi? Anche se in ritardo ho mantenuto la promessa ed ora eccomi qua, su questo blog, dove passeremo un po' di tempo insieme. Saluto anche tutti i bambini e le colleghe che non conosco, sperando che vorranno condividere con noi esperienze, emozioni, sentimenti, sensazioni, idee.
Allora pronti? Salite tutti a bordo e ripercorriamo insieme le tappe più significative del nostro percorso.

sabato 27 giugno 2015

Sorgenti di...vita

Nei giorni 26 febbraio e  21 aprile 2015 approfondiamo le nostre conoscenze sugli aspetti naturali e tecnologici del ciclo idrico della nostra bellissima cittadina, Vico Equense.
Gli esperti Enzo Guida e Giuseppe Strano ci fanno da … ciceroni.

                            (Donne al pozzo di Paul Signac, olio su tela - 1892)
Quando i nostri nonni erano piccoli…
 
In tutte le abitazioni non mancavano le cisterne e i pozzi dove confluiva l’acqua piovana dai tetti, mantenuti sempre puliti e tinteggiati con calce viva. Le cisterne si pulivano accuratamente almeno una volta all’anno e, per impedire la proliferazione di animaletti, si immergeva nell’acqua  del pozzo una grossa pietra di calce viva. Un altro modo per disinfestare le cisterne era quello di usare delle anguille d’acqua dolce che si nutrivano dei piccoli insetti scuri volgarmente chiamati “capuozzi.”
L’acqua dei pozzi veniva usata per il bucato e per le faccende domestiche, raramente si adoperava per cucinare. L’acqua si attingeva dai pozzi con un secchio legato ad una fune; quando la fune si rompeva si recuperava il secchio dal fondo del pozzo con piccola ancora, chiamata "porpara", legata all'estremità di una fune.
Durante l’estate l’acqua piovana scarseggiava per cui le cisterne rimanevano asciutte. Le persone allora  si approvvigionavano di acqua recandosi alle fontanine pubbliche, dislocate in vari punti del Paese, con secchi, recipienti, damigiane e facendo file interminabili.
 

Le sorgenti di Vico Equense
 
Le sorgenti di cui abbiamo raccolto notizie e che alimentavano le fontanine sono la sorgente della Sperlonca, la sorgente di Capo d’Acqua, e la sorgente Acqua Santa.
 

Localizziamo sulla mappa le sorgenti  


 La sorgente della Sperlonca
 
 
L’ acqua sorgiva della Sperlonga, che esce incessantemente da una fonte naturale che scorre dalle pendici del Monte Faito, alimentava tutta la città di Vico Equense e i due  mulini idrici per la macina di grano e olive.
 
2013-aprile12
 La sorgente di Capo d'Acqua
La sorgente è formata da un abbeveratoio che raccoglie l’acqua che sgorga gocciolando dalla roccia. Qui sono presenti le larve di rospi e salamandre. La parete di roccia è grondante d’acqua ed è ricoperta di muschi e felci. 
 
La sorgente Acqua Santa
La leggenda vuole che a far sgorgare l’acqua dalla roccia sia stato San Michele con un colpo di lancia. La sorgente è fondamentale per la crescita di alcune delle specie protette ed è anche un’importante stazione di riproduzione per la salamandra pezzata e luogo prediletto per l’approvvigionamento d’acqua dolce per numerosi uccelli e mammiferi.
Faito - il luogo detto dell'Acqua Santa (foto Maurizio Cuomo)
Pianticella di Pinguicula vicino alla sorgente. Fiorisce in primavera con innumerevoli sfumature viola.
 
 
 

Le conoscenze apprese attraverso i ricordi, i racconti dei nonni,  gli esperti, relativamente all’uso e consumo delle risorse idriche del nostro Territorio, ha accresciuto in noi la consapevolezza del valore inestimabile del “Bene Acqua”

2 commenti:

  1. Buongiorno, è possibile avere il contatto degli esperti Enzo Guida e Giuseppe Strano?
    Laura.sciare in il ibero.it

    Per una ricerca molto importante sui pozzi del Faito. Grazie

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  2. Mi dispiace per aver letto solo ora.Se è sempre interessata mi posso attivare.

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