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Benvenuti a tutti. Ciao bambini. Sono la maestra Rosaria. Sorpresi? Anche se in ritardo ho mantenuto la promessa ed ora eccomi qua, su questo blog, dove passeremo un po' di tempo insieme. Saluto anche tutti i bambini e le colleghe che non conosco, sperando che vorranno condividere con noi esperienze, emozioni, sentimenti, sensazioni, idee.
Allora pronti? Salite tutti a bordo e ripercorriamo insieme le tappe più significative del nostro percorso.

giovedì 17 aprile 2014

Giovedì Santo

Bambini, gli eventi che condussero alla morte di Gesù sono commemorati ogni anno con la festività della Pasqua. Ecco cosa avvenne. Gesù e i dodici discepoli da lui scelti si recarono  a Gerusalemme per celebrare la Pasqua ebraica, una festa che ricordava la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù d'Egitto. Gesù sapeva di correre gravi rischi:  diceva troppo chiaramente la verità, condannava le ingiustizie,  si opponeva ai capi religiosi  mettendo in discussione il loro potere e le loro idee, perdonava i peccatori e aveva osato dischiararsi Figlio di Dio. Per tutti questi motivi i capi religiosi e i capi del popolo volevano farlo morire. Questa speciale ricorrenza della Pasqua ebraica, perciò, sarebbe stata l'ultima cena che Gesù e i dodici discepoli avrebbero consumato insieme.
Ora guardate questo bellissimo video dell’Ultima Cena. Ci farà comprendere con maggiore efficacia l'amore che Dio nutre per tutti gli uomini.
 
 
Preghiera del Giovedì Santo
Se dovessi scegliere
 una reliquia della Tua Passione,
 prenderei proprio quel catino
 colmo d'acqua sporca.
 Girare il mondo con quel recipiente
 e ad ogni piede
 cingermi dell'asciugatoio
 e curvarmi fino a terra,
 non alzando mai lo sguardo oltre il polpaccio
 per non distinguere
 i nemici dagli amici,
 e lavare i piedi del vagabondo,
 dell'ateo, del drogato,
 del carcerato, dell'omicida,
 di chi non mi saluta più,
 di quel compagno per cui non prego più,
 in silenzio,
 perché tutti capiscano il tuo amore
 nel mio.
 Madeleine Delbrêl

 
Papa Francesco si china per lavare e baciare i piedi a dodici disabili, nel Centro Don Gnocchi di Via Casal del Marmo. Tre gli stranieri, tra cui un giovane libico di religione musulmana.
 
 

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