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Benvenuti a tutti. Ciao bambini. Sono la maestra Rosaria. Sorpresi? Anche se in ritardo ho mantenuto la promessa ed ora eccomi qua, su questo blog, dove passeremo un po' di tempo insieme. Saluto anche tutti i bambini e le colleghe che non conosco, sperando che vorranno condividere con noi esperienze, emozioni, sentimenti, sensazioni, idee.
Allora pronti? Salite tutti a bordo e ripercorriamo insieme le tappe più significative del nostro percorso.

lunedì 6 gennaio 2014

Le "Pacchianelle" di Vico Equense

 “La tradizione è la memoria del tempo”
 
Oggi si è rinnovata la tradizionale rappresentazione del presepe itinerante tipica del nostro bellissimo Paese: la Sfilata delle Pacchianelle. Il  presepe itinerante nacque nel lontano 1909 su iniziativa di fra Pasquale Somma del convento di San Vito, che vestì da contadinelle otto bambine che recavano doni a Gesù. Oggi la sfilata si snoda per tutte le strade di Vico Equense con la partecipazione di centinaia di persone che, vestiti in abiti pastorali tipici del presepe del 700, portano in omaggio al Bambino Gesù i  buoni prodotti della nostra Terra: formaggi, arance, mandarini, limoni, noci, zeppole, pesce, pizza.











Evviva le Pacchianelle, memoria del nostro passato, del nostro presente, del nostro futuro.

sabato 4 gennaio 2014

Vien di notte...

La vera storia della Befana
 C’era una volta un paese abitato in prevalenza da bruttissime e cattivissime streghe. Era un paese normalissimo, popolato da famiglie normalissime con uomini e donne normalissimi e bambini allegri, burloni e.... anche un po' cattivelli.
La vita in questo paese si svolgeva nella maniera solita: i papà e le mamme lavoravano e si prendevano cura dei loro figlioli, i bambini andavano a scuola e di tanto in tanto si riunivano fra di loro in gruppetti e qualche monelleria a volte ci scappava pure. Le streghe, invece, proprio normali non erano... Vivevano per conto loro, ma di tanto in tanto, mescolandosi tra la gente normale, portavano lo scompiglio nel piccolo paese.
La più tremenda ed anche la più brutta era una certa Befana. Befana prendeva spesso di mira i bambini costringendoli, a volte, a rispondere ai suoi dispetti con cattiverie e burle.
Un giorno il buon Dio, stanco di questa catena di dispetti e malignità, scese in campo con la sua onnipotenza.
Egli pensò: «E se convertissi la cattiveria di Befana in bontà? Forse anche i bambini, che ho creato naturalmente buoni, non avendo modo di scontrarsi con la cattiveria, torneranno ad essere quello che per loro natura sono!»
Fu così che convertì la cattiveria di Befana in bontà. A questo punto il problema avrebbe dovuto essere risolto e, invece no. Befana, diventata una docile, dolce e simpatica vecchina, fu scacciata dal clan delle streghe, ma per lei non fu proprio un male, anzi: i bambini facevano a gara ad ospitarla nelle loro case, godevano delle sue infinite e fantastiche favole e di tutti i dolcetti che faceva per loro. Erano tanto contenti della sua esistenza, che presto dimenticarono le altre sue sorelle ed i loro dispetti, tornando ad essere i bambini di sempre. Un brutto giorno, però, com'è destino per ogni essere umano, la dolce vecchina morì. I bambini la piansero tanto e pregarono Gesù perché la facesse tornare.
Anche Befana, seppure in Paradiso, era sempre triste e pensierosa tanto che il Signore, impietosito dalle loro lacrime e dalle loro preghiere, decise di accontentarli. Decise che un solo giorno di ogni anno la dolce ex-strega avrebbe potuto tornare a vivere fra tutti i bambini, quelli buoni s'intende, facendo sentire loro la sua presenza ed il suo amore, il modo lo avrebbe scelto di volta in volta la stessa Befana.
La gioia di Befana per questa concessione che il Signore le aveva fatto fu infinita e subito decise che il modo per far sentire ai bambini buoni la sua presenza ed il suo amore era quello di portar loro, nel giorno stabilito, doni e dolcezze e, non si accontentò di farlo solo nel suo paese di origine, ma, sfruttando il potere che Gesù dà alle persone buone che vanno in Paradiso, anche in ogni parte del mondo.
Simbolicamente Befana scelse il giorno 6 gennaio perché fu il giorno in cui i tre Re Magi arrivarono a Betlemme e depositarono accanto alla culla del Bambinello i loro splendidi doni. Ma questo succede solo per i bambini che rimangono tali quali il Signore li ha creati, cioè ''buoni'' e a quelli cattivi o un po' monelli? A loro è destinato solo del carbone, dolce, s'intende, perché Befana non essendo più quella strega cattiva di una volta vuole solo simbolicamente ripagare con egual moneta.
 
Buona Befana Bambini ♥

martedì 31 dicembre 2013

Buon anno nuovo

Che sia un anno meraviglioso per tutti, bambini, con l’augurio che non smettiate mai di sognare e di desiderare un futuro radioso
 
 
AUGURI
 
 
 

Caro Gesù, ti scrivo...


Caro Gesù,
prometto di aiutare tutte le persone in difficoltà, non lascerò da soli i bambini che hanno bisogno di compagnia, quando posso aiuterò il mio fratellino piccolo a fare i compiti, non dirò bugie e aiuterò la mia mamma che ha mal di schiena a fare i servizi.
Milena

prometto di aiutare le persone in difficoltà. Caro Gesù, vorrei essere più buona con gli altri, vorrei essere amica di tutti, vorrei che le persone cattive diventassero buone in ogni paese del mondo. Da domani non dirò più bugie, sarò buona con mia mamma e non litigherò con mia sorella.
Elena
ti chiedo che la gente non litighi più, che Babbo Natale porti ai bambini poveri un regalo, che il mondo sia pulito.
Lucia
io vorrei che la gente si salutasse per le strade, che gli uomini aiutassero i poveri e che la gente trionfasse per sempre.
Alessia E.
vorrei che ci fosse la pace nel mondo, che gli uomini posassero le asce e che tutti si volessero bene senza farsi più del male.
Giovanni
io ti ringrazio perché porti la gioia in tutto il mondo e pure la felicità. Aiuta me e mio fratello a litigare di meno.
Manuel
io vorrei che nel mondo ci fosse la pace e il male fosse sconfitto. Vorrei che i poveri avessero felicità e amore. Aiutaci a non litigare e a volerci bene; aiuta mia mamma ad essere serena.
Annachiara
nasci nei cuori di grandi e piccini. Tu porti l’amore e la gioia in tutto il mondo. Aiutaci a vivere bene e a sostenere i poveri. Grazie per quello che  mi hai donato e aiutami a stare sempre vicino a Te.
Rossana
 
fà che tutti i bambini siano felici la Notte Santa, che tutti i malati guariscano e che i poveri siano felici nel giorno di Natale. Porta amore e gentilezza nel cuore di tutti e che tutti abbiano un dono sotto l’albero di Natale. Ti ringrazio Gesù Bambino.
Enrico
quest’anno è di nuovo Natale ed io faccio l’albero ed il presepe. Quando vado dai miei nonni mi danno il regalo. Di pomeriggio andrò alla Caritas e regalerò i vestiti ai bambini poveri. Fà che io sia buono, che scriva meglio e regali un sorriso a tutti.
Giuseppe C.
ti prego, aiutaci a riportare la pace nel mondo, aiuta i bambini che non hanno amore e cibo con una casa e una mamma che li curi.
Gesù io vorrei che tutti gli uomini avessero un cuore tenero. Buon Natale Gesù.
Gloria
grazie per tutto quello che mi hai dato, per i genitori e le sorelle così bravi, per Gioia che sta cercando di non piangere a scuola e ci sta riuscendo. Solo Francesca si deve impegnare un poco in più, perciò Gesù aiutala Tu.
Comunque grazie per tutto.
Vittoria
fà che nel mondo trionfi la pace e che le persone cattive diventino buone. Grazie Gesù.
Giuseppe K.
noi vorremmo che tutte le persone si volessero bene e che si aiutassero a vicenda. Aiutaci a dare più ascolto ai nostri genitori e a non litigare con i nostri fratelli  e sorelle.
Zefira e Alessia C.
vorrei che tutti i papà avessero un lavoro, che tutti i poveri avessero il cibo e che non ci fossero più le guerre nel mondo.
Pasquale
vorrei essere più buono aiutando gli altri, prestando cose che non hanno oppure facendo copiare quando stanno indietro in una descrizione. Io aspetto con amore, felicità e gioia il tuo arrivo. Buon Natale Gesù.
Emmanuel
anche quest’anno è arrivato il Natale con tante luci, il presepe e tanti doni sotto l’albero. Come gli altri anni, io ti chiedo di portarmi un regalo: non voglio più le bambole perché sono grandicella, ma vorrei che tu mi portassi un IPAD per ascoltare la musica. Insieme a questo mio desiderio vorrei che Tu portassi la pace nel mondo, soprattutto nelle nostre case, nelle nostre famiglie e nei nostri cuori. Ti chiedo anche di non abbandonare le persone sole, gli anziani che non hanno una famiglia, gli ammalati e quelli che non hanno una casa e il cibo. Inoltre non dimenticarti dei papà che hanno un lavoro saltuario e che non possono esaudire i desideri dei propri figli soprattutto in questo periodo di Natale.
Caro Gesù, tu che sei nato in una grotta al freddo e al gelo e sai cosa significa soffrire, ti chiedo un’ultima cosa: aiutaci a diventare più bravi, più studiosi e a non pretendere troppo da mamma e papà.
Un caloroso abbraccio da Luigia.

Che Bella "Cosa" La Speranza!
Non perdete mai le vostre speranze, bambini, non smettete mai di desiderare e di sognare. La speranza ha la capacità di presentarci radioso e desiderabile il futuro. Ci aiuta a rendere sopportabile il presente e a rafforzare in noi la volontà di combattere per un futuro migliore. Io spero che voi possiate alimentare sempre la luce che alimenta la speranza dei vostri cuori. Gesù sicuramente esaudirà le nostre preghiere.

martedì 24 dicembre 2013

La Luce del Mondo

È Natale!  È Natale!
 E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta
 
  Possano le fiammelle che abbiamo acceso in questi dolci giorni dell’ Avvento
irradiare il mondo e rinnovare nei nostri cuori, giorno dopo giorno,
 la magia del Natale
 
 Buon Natale! 
 

È in arrivo un pacco carico di...


 Babbo Natale
Dodici renne e una slitta tutta d'oro,
corre nel buio della notte
un vecchio, barba bianca e scarpe rotte.
Sulle spalle ha un sacco rattoppato,
grande, grosso, di neve inzaccherato;
qua e là qualche pacchetto
esibisce impertinente
un rosso nastro svolazzante.
Scivola silenzioso, veloce come il vento,
se chiudo gli occhi quasi lo vedo, lo sento
entrare giù nel cortile, poi in casa
dalla porta dischiusa.
Nel buio silenzioso l'albero brilla,
s'avvicina il buon vecchio generoso
e doni infiniti lascia con un gran sorriso
a tutti bambini, bravi e belli,
brutti e monelli: domani è Natale
!

Stanotte voglio proprio esserci!

  Natale in cielo  
Come brillano
le stelle stasera:
è la vigilia
di Natale.
La via lattea
sembra percorsa
da innumerevoli carrozze
incastonate di diamanti,
in un via vai festoso.
Giungono dall'etere
dolci cori di angeli,
melodiosi suoni di zampogne
e lenti rintocchi di campane.
Struggente è il ricordo
di chi
non è più fra noi;
ma questa sera
accade un prodigio:
forse i nostri cari
stanno celebrando
il Natale
lassù nel cielo,
fra gli abeti
scintillanti di luci,
in quel magico e lontano
giardino incantato...
Valbruna Foti
Poche ore ancora e Gesù sarà con noi! Abbiamo vissuto il tempo dell’Avvento vivendo l'amore, il dono che ci ha fatto, la gioia, la partecipazione, ascoltando la sua Parola, la generosità…

Andiamo incontro a Gesù promuovendo il vero spirito natalizio: sarà una vera festa!

Signore, stanotte anch'io ci sono
e voglio proprio esserci
come Maria, come Giuseppe, come i pastori.

Signore, ci sono pieno di stupore, di meraviglia
per ciò che tu hai fatto,
ci sono a mani vuote, pronto ad  accoglierti

Vieni, Signore vieni; da me c'è posto.
Occupa quella sala centrale che è il mio cuore,
è libera solo per te,
Gesù Bambino