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Benvenuti a tutti. Ciao bambini. Sono la maestra Rosaria. Sorpresi? Anche se in ritardo ho mantenuto la promessa ed ora eccomi qua, su questo blog, dove passeremo un po' di tempo insieme. Saluto anche tutti i bambini e le colleghe che non conosco, sperando che vorranno condividere con noi esperienze, emozioni, sentimenti, sensazioni, idee.
Allora pronti? Salite tutti a bordo e ripercorriamo insieme le tappe più significative del nostro percorso.

mercoledì 10 dicembre 2014

I doni di Dio

I doni che non costano niente

Sulla via principale della città c'era un negozio originale... Un 'insegna luminosa diceva: "Doni di Dio". Un bambino entrò e vide un angelo dietro al banco. Sugli scaffali c'erano grandi contenitori di tutti i colori. «Cosa si vende?» chiese incuriosito. «Ogni ben di Dio. Vedi il contenitore giallo è pieno di sincerità, quello verde è pieno di speranza, in quello rosso c’è l'amore, in quello azzurro la fede, l'arancione contiene il perdono, il bianco la pace, il violetto il sacrificio, l'indaco la salvezza.»
« E quanto costa questa merce?»
«Sono doni di Dio e i doni non costano niente!». «Che bello!.. Allora dammi: dieci quintali di fede, una tonnellata di amore, un quintale di speranza, un barattolo di perdono e tutto il negozio di pace...».
L'angelo si mise a servire il bambino. In un attimo confezionò un pacchetto piccolo piccolo, come il suo cuore... «Ma come? Così poco?». «Certo, nella bottega di Dio non si vendono i frutti maturi, ma i piccoli semi da coltivare. Vai nel mondo e fai germogliare i doni che Dio ti ha dato.»
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"Il Natale è l'amore in azione. Ogni volta che amiamo, ogni volta che doniamo, è Natale."
Dale Evans
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Lungo il sentiero ripido e pietroso
ho incontrato una piccola bambina,
che portava sulla schiena il suo giovane fratello;
" Bambina mia - le ho detto -
stai portando un pesante fardello !".
Lei mi ha guardato e ha detto:
"Non è un fardello, signore, è mio fratello ".
Sono rimasto interdetto;
le parole di questa bambina coraggiosa
si sono impresse nel mio cuore,
e quando la pena degli uomini mi schiaccia
e perdo del tutto il coraggio,
le parole di questa bambina mi ricordano:
" Non è un fardello, che tu porti,
è tuo fratello !..."
Anonimo Latino-Americano
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La festa del Natale è l’ occasione giusta  per ricordare a noi stessi che possiamo far germogliare nel nostro cuore i doni che il Signore ci ha fatto, donando affetto, amicizia, gioia e amore. Ci vuole tempo e pazienza, coraggio e umiltà, perseveranza e impegno, ma alla fine i frutti saranno sicuramente succulenti,  dolcissimi, teneri… e non costerà niente raccoglierli!!!
Coraggio, insieme ce la faremo! Facciamo germogliare i doni di Dio.
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domenica 7 dicembre 2014

Il Battito dell'Anima

Il popolo di  Israele attendeva da tempo la grande promessa  fatta da Dio sin dall’inizio dei tempi,  la speranza  resa viva lungo i secoli dai profeti.
“La nascita del Messia.”
 Questa  promessa  fu  possibile grazie ad una dolce, buona e   ubbidiente fanciulla di Nazareth: Maria
Maria
Il battito dell’Anima
 
Ave, o Maria
Madre di Dio, Il Signore è con te. 
“L'anima mia magnifica il Signore
il mio spirito esulta in Dio mio salvatore.
Poiché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni ormai mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
E Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su coloro che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
 per sempre.”

Grazie Dio per averci donato una Madre sì bella, dolce, cara,
che attese il battito dell’Anima per donarlo a noi,
“l’Aurora di un mondo nuovo”,
luce di speranza, di bontà, giustizia, fede, amore.


Cara Madonnina,
proteggi tutte le persone del mondo.
Lucio
Tu che sei la nostra Mamma, aiuta i bambini che sono in ospedale.
Carla e Fabiana
proteggi tutti gli animali.
Alessia C.
proteggi il mio cane, perché due sono volati già in cielo.
Giuseppe Karol
proteggi tutti i bambini appena nati.
Elena
proteggi gli alunni di tutte le scuole.
Giuseppe C.
proteggi con il tuo amore e il tuo affetto il mio fratellino affinchè non gli cadano i dentini.
Alessia E.
Madonnina, la mia sorellina è in cielo, salutala per me.
Annachiara
proteggi le mie maestre.
Alessia C
 

 
 

venerdì 5 dicembre 2014

Il significato del Natale

 
"La tradizione è custodia del fuoco, non adorazione della cenere"
Gustav Mahler

 
Non importa quanto si dà
ma quanto amore si mette nel dare.
Fate che chiunque venga a voi se ne vada
sentendosi meglio e più felice.
Tutti devono vedere la bontà del vostro viso,
nei vostri occhi, nel vostro sorriso.
La gioia traspare dagli occhi,
si manifesta quando parliamo e camminiamo.
Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca.
La gioia è molto contagiosa.

È Natale...

 È Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi
che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento;
ogni volta che speri con i "prigionieri"
gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale;
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso di te... 
Madre Teresa di Calcutta

Alimentiamo nei nostri cuori il vero spirito del Natale: lo spirito della Pace, dell' Amore, della Gioia, della Speranza. Attendere e festeggiare il Natale significa questo!
 

giovedì 4 dicembre 2014

I Messaggeri di Dio

Gli Angeli…nostri amici! 
La parola "angelo" deriva dal greco "angelos" che vuol dire "messaggero".
Gli angeli, infatti, sono i messaggeri di Dio che ci indicano la via giusta da seguire, ci insegnano la bontà, la giustizia, l’amore. Gli Angeli non ci abbandonano mai. Essi sono i nostri amici, i nostri protettori, coloro che ci aiutano e ci sostengono nei momenti tristi della nostra vita. Ascoltiamo la loro voce nel silenzio della notte. Essa illuminerà il nostro cammino!


Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.   Ap.8,2
"Se cerchi  gli angeli non guardare molto lontano…essi non sono molto distanti… ma sono qui vicino a noi… vestono i  nostri abiti, sorridono con il nostro volto… vivono in noi"! 

Gli Angeli dell’Avvento

 
Gli Angeli dell’Avvento sono quattro, come quattro sono le settimane che preparano al Natale ed ognuno di essi indossa un vestito di un colore che rappresenta una particolare qualità: il blu significa il silenzio ed il raccoglimento; il rosso  rappresenta l'amore; il bianco  è il simbolo della luce che brilla nel cuore di chi crede; il viola  indica l'amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.

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Durante la prima settimana, un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Egli canta: " Il cielo scende sulla terra. Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Prestate attenzione! Apritegli la porta." E quelli che lo sentono incominciano a prepararsi per il Natale; cantano lodi al Signore, pregano, si impegnano a diventare più buoni per essere degni di colui la cui bontà  è  infinita...




Durante la seconda settimana scende un angelo con il mantello rosso.  Porta  un cesto intessuto di raggi di sole che può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L'angelo rosso passa su tutte le case per trovare l’amore nel cuore degli uomini… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto per portarlo in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l'amore.



Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l'amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell'Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l'amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l'amore nel cuore possono vedere l'angelo bianco… Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.
Nella quarta settimana e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo dal mantello viola. L'angelo passa su tutta la terra tenendo col braccio sinistro una cetra d'oro. Suona una musica dolcissima e canta soavemente. Egli canta il canto della pace. Molti piccoli angeli lo accompagnano e cantano con lui. " Pace in terra agli uomini di buona volontà".  Per poterlo udire occorre avere un cuore silenzioso ed attento.
 

martedì 2 dicembre 2014

L'Eterno Incanto!

Tutto è cominciato molto tempo fa con la luna !


Stando vicina agli Angeli,  la luna aveva sentito dire che il 25 dicembre  sarebbe nato sulla Terra un Bambino straordinario.
In cielo c'era una grande agitazione. Gli Angeli raccontavano che questo meraviglioso Bambino avrebbe portato la pace, l'amore e la felicità sulla Terra.
La luna, emozionatissima, decise che doveva fare qualcosa di straordinario per celebrare la nascita del Bambinello.  Così, dopo avere riflettuto per bene, chiamò tutte le stelle per annunciare loro la notizia e chiedere loro un aiuto per preparare un regalo. 
«Conta pure su di noi», risposero subito le stelle.  « Ma come possiamo aiutarti? Noi non sappiamo fare altro che splendere».
La luna spiegò loro il suo ingegnosissimo piano: «La notte dell'evento, una di voi brillerà senza sosta sopra la casa in cui nascerà il Bambino in modo che tutti sappiano dove andare per ammirarlo.  
Nei giorni che precederanno la nascita del Bambinello, le altre stelle rimarranno al loro solito posto nei cieli, intorno alla Terra.  Di notte, ciascuna di loro dirigerà il suo raggio luminoso verso la camera di un bambino addormentato per raccogliere i suoi sogni! »
Le stelle rimasero incantate da questo piano.  «Immaginate che belle storie di posti meravigliosi e di animali straordinari potremo trovare nei sogni dei bambini», disse la Stella Polare: «Noi le offriremo al Bambinello che sta per nascere e sono sicura che apprezzerà il nostro regalo! »
Ma questa è un'altra storia... È una storia magica! La storia vera è ancora più magica.


Tutto iniziò tanto tempo fa, più di duemila anni, con un angelo e una fanciulla che abitava a Nazareth. L'angelo si chiamava Gabriele e la fanciulla era Maria.
Maria era buona, brava e ubbidiente e Dio la scelse come Mamma del suo figliolo.

L'angelo Gabriele apparve a Maria e così le annunciò: 



Attendiamo con gioia e con buoni propositi il grande evento insieme a Maria, Madre di Gesù e nostra. 

lunedì 1 dicembre 2014

È Tempo di... Attesa




Felice tempo dell'Attesa a tutti noi



Quattro Candele


Quattro candele, bruciando,
si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso,
che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva:
" Io sono la Pace
ma gli uomini non riescono a mantenermi:
penso proprio che non mi resti altro da fare
che spegnermi ! "

Così fu, e a poco a poco, la candela
si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse:
" Io sono la Fede,
purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me,
e per questo motivo
non ha senso che io resti accesa."

Appena ebbe terminato di parlare,
una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

La terza candela,
a sua volta disse:
" Io sono l ’Amore
Non ho la forza per continuare
a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano
e non comprendono la mia importanza.
Essi odiano perfino coloro che più li amano. "
E senza attendere oltre, la candela
si lasciò spegnere.

Inaspettatamente...
entrò nella stanza un bimbo che
quando vide le tre candele spente,
impaurito per la semi oscurità, disse:
" Ma cosa fate ! Voi dovete rimanere accese,
io ho paura del buio !"
E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela disse:
" Non temere, non piangere:
finché io sarò accesa,
potremo sempre riaccendere le altre tre candele :
Io sono la Speranza .

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,
il bimbo prese la candela della speranza,
e riaccese tutte le altre.

Che non si spenga mai la speranza nei nostri cuori...
e che ciascuno di noi possa essere,
come quel bimbo, lo strumento capace di riaccendere
in ogni momento, con la sua Speranza,
la Fede, la Pace e l’Amore !!!