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Benvenuti a tutti. Ciao bambini. Sono la maestra Rosaria. Sorpresi? Anche se in ritardo ho mantenuto la promessa ed ora eccomi qua, su questo blog, dove passeremo un po' di tempo insieme. Saluto anche tutti i bambini e le colleghe che non conosco, sperando che vorranno condividere con noi esperienze, emozioni, sentimenti, sensazioni, idee.
Allora pronti? Salite tutti a bordo e ripercorriamo insieme le tappe più significative del nostro percorso.

domenica 8 aprile 2012

La Festa della Vita

È Pasqua, festa del Signore!
Gioite Fratelli ch’è buona  e ch’è dolce la Vita!
Gesù risorto - 01

























Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro:« Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»


Inno all'amore (San Paolo)

L'amore è paziente,
è benigno l'amore;
non è invidioso l'amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell'ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine".

sabato 7 aprile 2012

Racconti di Pasqua

Alla Passione e Resurrezione d Gesù, sono associati oltre i riti antichi e suggestivi, anche leggende e racconti che, seppur non legati strettamente ai fatti  narrati nei vangeli, sono bellissimi e commoventi, perché  contribuiscono ad impreziosire le vicende legate  alla figura del Cristo, e ad  aiutare i più piccini a comprendere il profondo significato del suo estremo sacrificio e del suo eterno amore.

La leggenda del salice

Gesù saliva verso il Calvario, portando sulle spalle piagate la croce pesante. Sangue e sudore scendevano a rigare il volto santo coronato di spine. Vicino a Lui camminava la Madre, insieme ad altre pie donne.
Gli uccellini, al passaggio della triste processione, si rifugiavano, impauriti, tra i rami degli alberi.
Ad un tratto, Gesù stramazzò al suolo. Due soldatacci, armati di frusta, si
precipitarono su di Lui, allontanando la Madre, che tentava di rialzarlo: «Su,
muoviti! E tu, donna, stàttene da parte.»
Gesù tentò di rialzarsi, ma la croce troppo pesante glielo impedì.
Era caduto ai piedi di un salice ...Cercò inutilmente di aggrapparsi al tronco. Allora l'albero pietoso chinò fino a terra i suoi rami lunghi e sottili perché potesse, afferrandosi ad essi, rialzarsi con minor fatica. Quando Gesù riprese il faticoso cammino, l'albero rimase coi rami pendenti verso terra: perciò fu chiamato Salice Piangente


La leggenda del melogramo

Gesù saliva faticosamente la via del Calvario. Dalla Sua fronte trafitta di spine cadevano gocce di sangue. Gli Apostoli, timorosi, seguivano Gesù da lontano, per non farsi vedere; ed uno di essi, quando il triste corteo era passato, raccoglieva i sassolini arrossati, dal sangue benedetto di Gesù e li metteva in un sacchetto. A sera gli Apostoli si radunarono tutti tristi nel Cenacolo; l'apostolo pietoso trasse di tasca il sacchetto per mostrare ai compagni le reliquie del sangue di Gesù; ma nel sacchetto trovò un frutto nuovo, dalla buccia spessa ed aspra dentro alla quale erano tanti chicchi, rossi come il sangue di Gesù. Era nato il melograno.

La leggenda del pettirosso
 
Gesù era sulla Croce. Le spine della corona che stringeva la fronte si conficcavano nelle sue bianche
carni facendo uscir grosse gocce di sangue.
Un uccellino, che volava poco distante, vedendo la sofferenza di Gesù, sentì tanta pietà per Lui.
Gli si avvicinò con un leggero pispiglio.
Cosa disse l'uccellino? Forse rimproverò gli uomini di essere stati cattivi, forse, rivolse a Gesù tenere parole di consolazione. Poi tentò di portargli aiuto e col becco tolse alcune di quelle spine che lo torturavano. Le piume dell'uccellino caritatevole si macchiarono di rosso.
L'uccellino conservò, come prova di amore, quelle gocce di sangue sul suo cuoricino. Gli uomini
vedendolo lo chiamarono «pettirosso». Ancora oggi tutti gli uccellini che appartengono alla famiglia
dei pettirossi hanno sul petto qualche piumetta sanguigna.


Storia dell'uovo di Pasqua
 
L'uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c'è quello dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di cartapesta. Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un'origine radicata nel lontano passato.
 Le uova, infatti, forse per la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità.
Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita.

Gli uccelli infatti si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova: a quel punto tutti sapevano che l'inverno ed il freddo erano ormai passati.
I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste primaverili, così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni.
L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.


Tsarevich (Fabergé egg)-crop.jpg
Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d'oro ed una miniatura della corona imperiale.
Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.


venerdì 6 aprile 2012

Venerdì Santo

 
Venerdì Santo, tempo forte, centro di tutto l’anno.
 
Parla Simone Cireneo
 Egli non mi disse una parola
eppure mi chiamò per nome.
Egli non mi fece un cenno
eppure io capii e andai.
Dapprima dissi: «Non porterò
la sua croce sul dorso.
 
Egli vuole caricarla lì
solo perché ho la pelle nera».   
Ma egli moriva per un sogno,
ed era molto mite.
E nei suoi occhi splendeva una luce
che gli uomini debbono fare molta strada per trovare.
Fu lui a conquistare la mia pietà.
Feci per Cristo soltanto
ciò che tutta Roma non avrebbe potuto ottenere
anche coprendomi di lividi a colpi di frusta e sassi.


La morte di Gesù



 

Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siamo stati guariti.

giovedì 5 aprile 2012

La ricerca di TE


La Storia di Pasqua
La morte e la resurrezione di Gesù avvennero durante la celebrazione della pasqua ebraica: come l’agnello ucciso per il banchetto pasquale, così Gesù fu immolato come vittima per la salvezza di tutti gli uomini.

« Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti per consegnare loro Gesù: quelli all’udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l’occasione opportuna per consegnarlo (Marco 14, 10-11)

“In verità vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà»

Giovedì Santo
 

L'ultima cena di Gesù con i suoi amici avvenne il giovedì sera. In questo giorno Gesù istituisce il sacramento dell'Eucarestia e il rito della lavanda dei piedi.




Portami oltre il pensiero aldilà del mistero
Aiuta la mia Essenza a andare via da ogni idea
Invitami ogni giorno alla ricerca di me…la ricerca di Te
                          Papa Giovanni Paolo II

mercoledì 4 aprile 2012

Pasqua, nascita di una tradizione


La tradizione di festeggiare la  Pasqua  risale a tempi remotissimi
Tra i popoli semiti il primo novilunio dopo l'equinozio di primavera coincideva con l'inizio del mese di Nisan, il mese in cui i pastori, dopo aver celebrato la loro "pasqua" scendevano alle valli.
Il nome deriva dall'ebraico pesàh che significa "passare oltre" e "saltare", indicava la cerimonia dei pastori ebrei che al primo plenilunio di primavera, prima di partire per i pascoli estivi, immolavano i primi nati del gregge il cui sangue veniva sparso sulle capanne e sugli animali per proteggere le famiglie e le greggi dalle calamità.
Durante la cerimonia si svolgeva una danza rituale che consisteva in una serie di salti, da qui il nome di "pasàh" (saltare).
Successivamente la cerimonia acquisì il valore di rievocazione e fu legata all'episodio dell'Angelo Sterminatore che passò oltre le porte delle case ebree contrassegnate con il sangue dell'agnello sacro, uccidendo solo i primogeniti degli egiziani:
Il giorno prima della fuga dall'Egitto Mosé ordinò ad ogni famiglia del suo popolo di immolare, quella sera stessa, un capo di bestiame giovane  di un anno, che non avesse nessun difetto, dopo il sacrificio le porte delle loro case dovevano essere segnate con il sangue delle vittime sacrificali e le carni dovevano essere consumate in piedi per essere pronti alla fuga.
Durante la notte l'Angelo di Javè venne tra gli egiziani per sterminare i primogeniti di quel popolo, ma risparmiò i figli di coloro che avevano segnato le porte con il sangue degli agnelli sacrificati.
Quella notte stessa gli stessi egiziani, colpiti dalla tragedia, costrinsero gli ebrei a lasciare l'Egitto, obbligandoli a lasciare il villaggio immediatamente.
Gli ebrei partirono portando con sé la pasta del pane non ancora lievitato perché era mancato il tempo.
Mosé rinnovò e rese sacro il rito del Pesàh , o Pascua , con il significato di passaggio (a ricordo del passaggio dell'Angelo Sterminatore) ricorrente il quattordicesimo giorno del mese di Nisan: l'immolazione dell'agnello e la consumazione di pane azzimo ricordano la fuga frettolosa da un paese ostile verso la Terra Promessa. La celebrazione risale a circa 1500 anni prima della nascita di Cristo.
Con il rito della Cena, Cristo e gli apostoli commemorarono la sacra ricorrenza, infatti storicamente la crocifissione di Cristo coincide con il periodo della Pasqua Ebraica.

martedì 3 aprile 2012

Aspettando Pasqua

Come promesso pubblico il video a cartoni animati della storia di Pasqua che ci fa rivivere i giorni più importanti vissuti da Gesù a partire dalla Domenica delle Palme  alla sua Ascensione. A volte le immagini “parlano” più delle parole, così domani, a scuola, avremo maggiori occasioni di riflessioni e di confronto.
                           

   

domenica 1 aprile 2012

Domenica delle Palme

Buona Domenica delle Palme


Non importa chi tu sia,
uomo o donna
vecchio o fanciullo,
operaio o contadino
soldato o studente o commerciante,
non importa quale sia
il tuo credo politico o religioso;
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l'umanità
rispondi prima
dopo
sempre
la pace e la bontà!